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Nel creare il nostro sito, ci siamo resi conto che alcuni di noi scrivevano poesie, altri ne avevano estratte dal web, perché ritenute coerenti e meritevoli di citazione.

Il passo logico successivo è stato quello di inserire nel sito una voce che contenesse le "nostre poesie" assieme a tutte quelle che per l'argomento trattato meritassero di essere pubblicate.

Eccovi quindi una raccolta, suscettibile naturalmente di incremento qualora qualcuno, chiunque sia lo proponga al gruppo.

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I marinai-Amm. Franco Spagnoli

marinai baciano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Noi marinai non siamo come voi,
noi siamo della nave e la nave è di noi.
Che ne sai, sulla terra,
di quest'onda immensa
orlata di frangenti,
che corre inesorabile all'incontro
sollevando la prua come un fuscello
e la fa ricadere nel gran gorgo
e poi scroscia sui fianchi all'avanzare.
Che ne sai tu di quello che si sente
di notte in una plancia
dove non v'è altra luce
di quella dei quadranti
con cifre azzurre per i nostri occhi attenti.
Dove non v'è altro suono
che l'aritmia dei conta giri
e il nostro calmo respirare.
Mentre i binocoli delle vedette
scrutano dalle alette l'orizzonte.
Che ne sai tu delle stelle
che sono come un manto
che dall'alto ci avvolge
come un immenso altare
dove si può pregare.
Noi consapevoli ad ogni istante
che ognuno ha gli altri accanto
e che se pure potremmo
perire tutti insieme ogni momento
ognuno è sempre pronto a soccorrere l'altro
a rischio di se stesso.
Che ne sai, sulla terra, del legame profondo
che unisce i marinai di tutto il mondo
noi che parliamo un linguaggio diverso
che non sa i confini di razze e di paesi,
noi che abbiamo nel cuore il sapore
di ciò che voi solo con le parole
tentate di chiamare libertà.

Amm. Franco Spagnoli

 

I Marinai Spagnoli

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La mia scuola-Enzo Arena

L'amico Enzo Arena, ha scritto questa poesia che induce, credo, tutti noi a identificarsi nei suoi sentimenti e portarci a ricordare le sensazioni provate quando uscimmo dalle Scuole Cemm verso le varie destinazioni.

Scuolecemm

"Ricordo come fosse ieri quel mio ultimo giorno di scuola.
Col magone in gola scrissi questa poesia dedicata al Nautico di Messina. La mia vecchia scuola sempre nella mia mente.
Non so se la poesia riesce a trasmette le sensazioni che provavo.
Guardavo cosa mi lasciavo alle spalle: gli insegnanti tutti maestri di discipline e di vita, i compagni di scuola, la goliardia, la spensieratezza.
Guardavo anche a cosa andavo incontro: la voglia di partire, l’istinto del marinaio, la curiosità per una nuova vita."

La mia scuola.

Uscir di là
e poi guardarla ancora.
Un passo lento
che si allontana,
un battito forte
del cuore che rimane.

Quanti amici!
Quanta adolescenza!
Quanti ricordi!
Quanti cari volti!
Vorresti fermarti,
tornare indietro.
Non puoi
ormai sei uomo!

C’è il magone
che trattieni a stento.
Ma c’è il marinaio
che ti porti dentro,
e c’è una nave
in un porto che ti aspetta.

Enzo Arena Enzo Arena

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