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La gamella

Sezione dedicata alla raccolta di documenti, del periodo che ci ha visto coinvolti a vario titolo nella Marina Militare.

Vi trovate qualche nostro tesserino di bordo, FOM di promozione, e...anche punizioni scritte.

Il tutto arricchito da foto delle nostre navi con le rispettive caratteristiche tecniche.

knots luxury blu ridotto

timone

 

Il camisaccio ed i pantaloni a campana

Aneddoti e storia delle divise da marinaio

Camisaccio

Il Camisaccio

Al di sopra del corpetto bianco, nella parte superiore della divisa ordinaria sia invernale sia estiva, i marinai indossano una casacca a maniche lunghe con scollo a V, con un laccetto dove fissare il fazzoletto con il cordino. A differenza di quella invernale, il camisaccio estivo ha in dotazione fissa il solino, e presenta alle maniche dei polsini. Esso presenta il vantaggio di poter essere sfilato velocemente essendo privo di bottoni o lacci da sciogliere. Sulla manica sinistra in alto sono cuciti i gradi e le categorie di appartenenza del marinaio, che ne differenziano l'impiego a bordo.

I Pantaloni a campana

Guardando dei vecchi filmati, vi sarete forse probabilmente domandati il perché della forma dei pantaloni dei marinai a zampa di elefante. Il tipico taglio dei pantaloni con le estremità "svasate" (ricordate "Corto Maltese") era utilizzato per permettere di arrotolarli senza difficoltà per il lavaggio della coperta, normalmente fatto nella marina velica a piedi nudi. Inoltre, sul davanti, poteva essere aperta una pattina che facilitava l'espletamento delle... funzioni organiche. Si sa, su una nave tutto era più complicato e ai tempi della marina velica molti dei bisogni erano fatti nella delfiniera a prora e, quindi, ridurre cinture e bottoni rendeva più facile la svestizione. Oggigiorno i vecchi e comodi pantaloni con la pattina centrale sono stati sostituiti da quelli più moderni dotati di zip e bottoni... e la caratteristica foggia è stata ormai abbandonata.

FONTE:Logo marinaimartinafranca

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Il Cordino del Marinaio

Cordino marinaio

Il "cordino", un residuato della cimetta, a cui veniva legato il coltello in dotazione a tutti i marinai. Erroneamente è chiamato da alcuni "lutto di Nazario Sauro", in quanto nacque la leggenda che fosse nato come un tributo al martire della prima guerra mondiale, impiccato dagli austroungarici a Pola il 10 agosto 1916.
In realtà la sua origine è molto più antica e risale al periodo velico, quando i marinai tenevano sempre a portata di mano un coltello per tagliare vele, sartie e cime varie; per evitare di perderlo e tenere le mani libere, lo tenevano assicurato alla cintura o portato a tracolla con una cimetta (cordino). L’uso del coltello, che nel tempo aveva trovato un diverso alloggiamento nella divisa, fu abolito nel 1925, ma il cordino rimase come parte dell’uniforme, arrotolato nel dovuto modo a un fazzoletto nero piegato "a salsiccia" sul petto. L'origine del fazzoletto sembra derivare dall'uso che ne veniva fatto per le pulizie di cannoni o per fasciarsi... le ferite.
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