banner.magg

La gamella

Sezione dedicata alla raccolta di documenti, del periodo che ci ha visto coinvolti a vario titolo nella Marina Militare.

Vi trovate qualche nostro tesserino di bordo, FOM di promozione, e...anche punizioni scritte.

Il tutto arricchito da foto delle nostre navi con le rispettive caratteristiche tecniche.

knots luxury blu ridotto

timone

 

Lavori per rendere accessibile il museo navale di Carmagnola

Una notizia che coinvolge il nostro Dario Bilotti e che merita essere condivisa

Il Comune di Carmagnola ha approvato un progetto per rendere accessibili ai disabili i locali del museo civico navale di piazza Mazzini: un intervento da 39 mila euro, finanziato all’80% dalla Regione.

museo navale di carmagnola ph francesco rasero il carmagnolese 696x525

L’ingresso del museo navale di Carmagnola, in piazza Mazzini:
grazie a un intervento di 39 mila euro, saranno
mitigate le barriere architettoniche presenti.

Il Museo civico navale di Carmagnola, ospitato in un fabbricato di piazza Mazzini di proprietà del Comune, sarà reso accessibile a tutti, inclusi i disabili, grazie a una serie di lavori progettati dall’Ufficio tecnico comunale e co-finanziati all’80% dalla Regione Piemonte grazie al bando “musei accessibili”.

Il costo totale dell’intervento è stimato in circa 39 mila euro, di cui 31 mila saranno a carico delle casse regionali e i restanti ottomila di quelle comunali: serviranno ad adeguare e mettere a norma la struttura, in base alle leggi in vigore, eliminando o mitigando le barriere architettoniche presenti, nonché risanando le zone soggette a risalite di umidità ed efflorescenze.

MUSEO NAVALE DI CARMAGNOLA, TERMINATI I LAVORI

 L’aggiornamento delle normative in materia urbanistica, edilizia, di fruibilità e accessibilità legate al mondo della disabilità fanno sì che l’immobile risulti oggi inadeguato dal punto di vista strutturale –spiegano i progettisti- Dall’analisi effettuata dagli uffici, risulta che il proprio il museo navale sia quello con le più gravi difficoltà“.

La sede museale è aperta al pubblico dal 1994, gestita dall’ANMI di Carmagnola; di recente erano già stati realizzati interventi di manutenzione straordinaria dell’edificio nonché di sistemazione dell’area verde che sorge nei pressi, con restauro del monumento ai caduti delle guerre in mare.

Carmagnola barriere1

 

FONTE:Logo ilcarmagnolese

  • Visite: 38

Quel legame tra il mare e Carmagnola - Corriere della sera

Ancora una volta il nostro Dario Bilotti entra in scena su un articolo del "Corriere della sera" edizione di Torino, dove si parla, tra l'altro,  del Museo Civico Navale di Carmagnola.

Ecco l'articolo per esteso estratto dalla pagina del Corriere della Sera del 15 Novembre 2021

Articolo museo carmagnola Corsera1

Passeggiando per le vie di Carmagnola non si può non notare un edificio dei centro storico che ha un missile sottomarino e una grossa ancora di ferro all’ingresso e il periscopio di un sommergibile che spunta dal tetto. È il «Museo Civico Navale».
Ma perché allestire un museo navale nella capitale piemontese del peperone? Il legame che unisce Carmagnola e il mare è molto antico. Grazie alla sua posizione geografica, Carmagnola già a partire dal Medioevo si trova al centro della cosiddetta «via del sale», una rete di mulattiere che servono a trasportare dalle coste verso l’interno questo prezioso prodotto, utilizzato per cucinare e conservare il cibo. Giunte in paese le merci proseguono poi il loro cammino per la via d’acqua del Po. Ma più del sale è la canapa che unisce Carmagnola al mare, infatti, fin dal Rinascimento, il paese piemontese è uno dei centri principali per la coltivazione di questo vegetale ad alto fusto, che può raggiungere i cinque metri di altezza. Le piante, una volta estirpate, vengono fatte essiccare, macerare e poi ridotte in lunghe fibre, utilizzate per realizzare principalmente due prodotti: le tele e le corde.
Grazie a una fortunata combinazione di condizioni climatiche favorevoli e caratteristiche del suolo, la canapa di Carmagnola è di una elevata qualità e per questo motivo è molto richiesta per usi navali. Nel Carmagnolese si viene così a creare un vero è proprio indotto della canapa.
Oltre alla coltivazione della pianta, piccole aziende artigianali de! luogo si specializzano nella produzione di cordame e di vele per le navi. All’epoca ogni settimana i commercianti di Carmagnola si recano a Genova per vendere I la loro merce e non solo, prendono contatti anche con le Marine di altri Paesi.
Il commercio si sviluppa ulteriormente grazie alle richieste della Marina di Casa Savoia. La Marina sabauda oltre alle vele, necessita anche di personale altamente specializzato capace, ad esempio, di cucire una vela o di congiungere una cima e Carmagnola è il luogo dove si trovano queste professionalità, all’epoca molto ricercate. Nel Settecento a Carmagnola si assiste anche a uno strano via vai di corsari.
In quel periodo storico il Mediterraneo, e non solo, è un luogo di battaglie e scorribande. Alcuni corsari, muniti di regolare permesso rilasciato da re Vittorio Amedeo III, predano le navi mercantili nemiche. Questa attività, considerata legittima in tempo di guerra, dà in realtà adito a numerose controversie. A Carmagnola viene dunque istituito il «Tribunale delle Prede», i giudici devono stabilire se il bottino sia frutto di un’azione lecita o se debba essere restituito.
Ma torniamo alia canapa.
Con il passare dei secoli le vele vengono sempre più realizzate con nuovi materiali e parallelamente si diffonde la marina a vapore. E così gradualmente la canapa lascia spazio ad altre coltivazioni e i telai per la filatura vengono smontati, uno ad uno. L'ultima vela a Carmagnola viene realizzata negli anni Trenta del Novecento, si conclude così questa secolare lavorazione. Il legame con il mare però non si interrompe. Numerose officine meccaniche della zona si specializzano nella realizzazione di componenti navali e continuano a rifornire la Marina. Ma non solo. Se nel passato rampolli delle casate nobiliari servono, da ufficiali, la marina sabaudo-sarda prima e italiana poi, in tempi più recenti molti giovani carmagnolesi decidono di arruolarsi in Marina, mantenendo viva questa antica tradizione. Nel 1996 il locale gruppo dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia decide di fondare il «Museo Civico Navale» per celebrare il legame tra il Piemonte e il mare.
Il piccolo museo è gestito con passione da ex marinai e diretto da Massimo Alfano e Dario Bilotti. Negli anni i volontari hanno raccolto e restaurato cimeli italiani ed esteri.
Alcuni sono pezzi unici come Il periscopio del sommergibile «Toti», perfettamente funzionante, che invece di inquadrare gli abissi oggi è puntato sui tetti di Carmagnola. Nella stanza al pian terreno si può ammirare anche un profondimetro del battello «Pickerel», utilizzato per le riprese del celebre film «Operazione sottoveste» con Tony Curtis e Cary Grant. Tra le curiosità esposte si può vedere un «maiale», un siluro a lenta corsa che durante la Seconda guerra mondiale viene pilotato sotto il livello del mare, a cavalcioni, dagli incursori della Marina italiana. Percorrendo le scale, come se si salisse sul ponte di una nave, si arriva a una serie di modellini navali che raccontano la storia della navigazione. Poco dopo, osservando la plancia di comando di una nave, si prova un senso di spaesamento: pensi di essere in mezzo all’oceano ma sei In campagna. Tutto questo grazie a un gruppo di anziani volontari che, nei freddi inverni di pianura, non smette di sognare il mare: Il museo (Piazza Mazzini 1, Carmagnola) è aperto tutti i sabati e le domeniche dalle 15 alle 18.

Dario Basile

(Articolo inviato da Dario Bilotti)

Per info e orari aggiornati

MuseoCarmagnola

 

 

 

 

 

 

  • Visite: 86

Ti piace l'articolo? Condividilo

FacebookTwitter

DISCLAIMER

Tutte le immagini qui presenti, salvo ove specificato, sono di proprietà del "Corso EM68", pertanto è vietata la riproduzione di queste, anche se parziale su altri siti, senza espressa autorizzazione. 

In classifica

siti web

Per chi avesse necessità di accedere all' Area Riservata, mi mandi una mail e provvederò ad inviare le semplici istruzioni per l'iscrizione e il relativo accesso. Ricordo che possono accedere all'Area Riservata solo i componenti del nostro gruppo. Non verrà concessa nessuna deroga. Se necessario l'iscrizione ve la faccio io e poi vi comunico i dati d'accesso.

 

Sito curato con passione da Giancarlo per tutti gli Em del Corso'68